Premio Luigi Zordan

Premio Luigi Zordan

Il Prof. Angelo Luongo, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale (DICEAA) dell’Università dell’Aquila, ed il Prof. Renato Morganti, Responsabile Scientifico dell’iniziativa, sono lieti di annunciare la VI edizione del Premio Zordan, rinnovato nella sua struttura.

Il premio, il cui tema è “Ingegneria e architettura: progetto e costruzione”, è rivolto non solo ai giovani laureati in ingegneria Edile-Architettura come nelle passate edizioni, ma anche ai neo-laureati in Architettura, Ingegneria Civile, Ingegneria Edile e ai professionisti impegnati nel campo della progettazione architettonica e strutturale.

Pertanto il premio è stato articolato in due sezioni ed ognuna di esse comprende due sottosezioni dedicate rispettivamente a tesi di laurea e ad opere realizzate.

Rimane immutato l’obiettivo, ossia valorizzare il merito di giovani laureati e progettisti mediante l’inserimento in un circuito professionale di alto profilo dei primi e somme in denaro per gli altri, nonché attivare nuove sinergie con le istituzioni pubbliche e private cui fanno capo i soggetti ospitanti e quanti prendono parte all’iniziativa.

Due gli stage previsti, entrambi della durata di sei mesi e destinati ai laureati in Ingegneria Edile-Architettura e Architettura. Il primo sarà svolto presso la sede europea di Londra dello studio SOM (Skidmore, Owings & Merrill), autorevole studio di architettura e di ingegneria a livello internazionale; il secondo, sarà svolto presso la 3TI Progetti, consociata dell’OICE che è partner permanente del premio. 

Partners esterni:

SOM

Regolamento

Art. 1 – Istituzione
Il Dipartimento di Architettura e Urbanistica a partire dall’a.a. 2007-2008 ha istituito un premio a carattere nazionale ma di valenza internazionale per onorare la memoria del Prof. Luigi Zordan a Lui intitolato. Il Premio ha cadenza biennale ed è stato fatto proprio dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale (DICEAA) a partire dal 2012, anno della sua istituzione. Il DICEAA mette a disposizione le strutture didattiche, tecniche ed amministrative ai fini dell’individuazione del vincitore del Premio e della sua divulgazione anche nelle forme indicate all’art. 10 del presente bando.

Art.2 – Finalità
Il premio, articolato in sezioni e sotto-sezioni, rientra nelle attività scientifico-didattiche del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale che, recependo nuove istanze, intende:

-valorizzare attraverso questa iniziativa innanzitutto il merito dei giovani laureati nel corso magistrale di Ingegneria Edile-Architettura al fine di inserirli in un circuito professionale nazionale e internazionale di alto profilo e premiarne le capacità professionali maturate nel tempo riscontrate in architetture realizzate; 

– valorizzare il merito di giovani laureati di corsi magistrali di Architettura, di Ingegneria Civile ed Edile che abbiano sviluppato tesi o realizzato opere nell’ambito del tema generale incentrandone lo sviluppo sull’impiego prevalente di una tecnologia costruttiva.

Il premio infine, intende attivare nuove sinergie tra il Dipartimento  proponente e le istituzioni, soggetti pubblici e privati, anche quelli cui fanno capo ai soggetti ospitanti, i partner e i sostenitori coinvolti di volta in volta nell’iniziativa anche al fine di istituire un fondo specifico da utilizzare
a favore della formazione di giovani ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale.
Le nuove caratteristiche del premio sono riportate nell’Art. 3 del regolamento.
La precisazione nel merito delle tecnologie costruttive relative allo sviluppo delle tesi in Ingegneria Civile, Ingegneria Edile e Architettura è rinviata al bando e potrà essere modificata a seconda del partenariato concorrente.

Art. 3 – Caratteristiche
Il Premio, articolato in due sezioni e una o più sotto-sezioni, consiste in:
Prima sezione: riservata ai laureati magistrali in Ingegneria Edile-Architettura, Ingegneria Edile e Architettura.
Prima sotto-sezione: tesi di laurea
Stage della durata di sei mesi presso uno o più soggetti ospitanti italiani e/o stranieri scelti tra quelli che daranno preventivamente la loro disponibilità e relative somme in denaro da stabilire di volta in volta che il vincitore o i vincitori potranno impiegare a parziale copertura delle spese;
Seconda sotto-sessione: opere realizzate
Somma in denaro
Seconda sezione: riservata ai laureati magistrali in Ingegneria Civile, Ingegneria Edile e in Architettura.
Sotto-sezione: tesi di laurea
Somma in denaro
Seconda sotto-sezione: opere
Somma in denaro

Art. 4 – Organizzazione e gestione
Il Responsabile scientifico del premio è nominato dal Direttore del Dipartimento tra docenti a tempo pieno del Settore Scientifico Disciplinare di appartenenza del Prof. Luigi Zordan (ICAR10).
Per ogni edizione il Responsabile scientifico indica al Consiglio i nominativi del referente e del curatore, tra gli afferenti al Dipartimento. II referente e il curatore coadiuvano il Responsabile scientifico nell’organizzazione e gestione del premio.
Il Consiglio di Dipartimento individua i responsabili delle attività tecniche ed amministrative correlate al premio e, mediante bando pubblico, eventuali collaborazioni esterne.

Art. 5 – Destinatari
I premi sono destinati a tesi di laurea cui venga riconosciuta l’originalità rispetto al tema “Ingegneria e architettura:
progetto e costruzione” rispettivamente discusse nel biennio precedente a quello in cui viene bandito il premio e ad opere progettate da professionisti di età inferiore ai 45 anni oppure che abbiano un periodo di iscrizione all’albo
professionale non superiore ai 15 anni.

Art. 6 – Modalità di partecipazione
L’adesione, utile per la partecipazione, potrà essere inoltrata all’indirizzo indicato nel bando entro e non oltre la data ivi riportata compilando i moduli allegati.
Le ulteriori specifiche riguardanti, la domanda di partecipazione e la documentazione inerente le diverse sezioni e sottosezioni saranno riportate nel bando.
Art. 7 – Commissione giudicatrice
La valutazione finale per l’assegnazione del premio, nelle articolazioni previste, verrà effettuata da una Commissione giudicatrice composta da un massimo di 11 membri, di cui fanno parte di diritto il Responsabile scientifico del premio, i soggetti ospitanti e i rappresentanti del partenariato o loro delegati.
I restanti membri vengono proposti dal Responsabile scientifico al Consiglio di Dipartimento che provvede alla ratifica.
Qualora uno dei membri fosse impossibilitato a partecipare, alla sua sostituzione provvederà il responsabile scientifico del premio comunicando gli eventuali sostituti al direttore di dipartimento per gli adempimenti successivi.
Il giudizio della Commissione giudicatrice è insindacabile.

Art. 8 – Premiazione
La cerimonia conclusiva e la mostra che illustrerà i lavori presentati verranno organizzate nell’anno successivo a quello in cui viene bandito il premio. Durante la cerimonia verrà dato l’annuncio dell’edizione successiva del premio.

Art. 9 – Compatibilità
Il premio non è cumulabile con altri premi o borse della stessa natura.

Art. 10 – Costi
I costi relativi alla scelta dei soggetti ospitanti, all’individuazione dei vincitori del premio e alla sua divulgazione sono a carico del Dipartimento il quale, provvede al reperimento di fondi esterni attraverso il coinvolgimento nell’iniziativa di soggetti pubblici e privati.


Premio Zordan 2016 | la premiazione

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